Rubrica I primi della lista: Guerre Stellari di George Lucas

01-guerre-stellari-poster-1977

L’anno è il 1977, un baldo giovane americano ha l’idea di portare sullo schermo una saga ambientata in un lontanissimo futuro. O anche in un’altra dimensione talmente non esistono legami con nessun tipo di realismo, un richiamo al nostro mondo. Un’epopea epica di valorosi guerrieri contro l’Impero. Il tutto miscelato con drammi famigliari, roba che manco Beautifull ha legami così complicati, filosofie for dummies e tantissimo altro. Lucas è un vero e classico uomo di cinema, innamoratissimo del poter totale delle immagini, della fantasia. Uno che pensa in grande. Lo fa quando, insieme a Coppola, crea la American Zoetrope, pensato come luogo dove i registi potessero dar sfogo alla loro creatività, non suona strano quindi che sia il creatore della più famosa e importante saga fantascientifica degli ultimi anni.  Voglio esser onesto con voi: non amo affatto la saga di Guerre Stellari. Per il messaggio, per il genere, per tantissime cose. E voglio ancora esser più sincero: non amo nemmeno  George Lucas. Non penso abbia la visione totale di uno Spielberg e nemmeno l’inventiva e lo spirito di un Cameron. Nondimeno, alcune pellicole diventano parte della nostra vita. Perché entrano nell’ immaginario collettivo . Rimanendoci per sempre.

02 guerre stellari

Guerre Stellari  è la prima parte di una saga che continua ancora ai giorni di oggi. Curiosamente codesta pellicola non è il primo capitolo, ma il quarto, prima ci sono gli episodi girati da Lucas anni dopo e che parlano della nascita dei personaggi storici di questa saga. Tanto che è uscito anche con il titolo Star Wars IV: una nuova speranza. Però pensiamo di trovarci nel 77. Pensate che colpo, che stupore, che meraviglia, per il pubblico mondiale trovarsi di fronte a una pellicola così complessa nel suo apparente schematismo di personaggi e situazioni, avveniristica nel suo universo fatto di pianeti, alieni, stupenda la scena del bar spaziale dove compare per la prima volta Han Solo, di spade laser. Oggi certamente questa pellicola appare forse datata nel reparto effetti speciali, ma sai cosa ha di buono? Che se hai un figliolo piccolissimo e lo vedi con lui, ti tremerà il sangue nelle vene, vedendo come lui si emozionerà per tutta la potenza e bellezza delle immagini. Certo, se hai un figlio straordinariamente radical chic come me, no. Ripeto non è un film che io ami particolarmente, ma la Storia e non la mia opinione dice ben altro.

  04 guerre stellari

Luke Skywalker, in origine Starkiller ma poi vedendo Mark Hamil, chi crederebbe sia un killer, dai! La principessa Leila, successivamente si scopriranno fratelli e figli del cattivone con il casco nero, Han Solo , sono i rivoluzionari che cercheranno in tutti i modi di fermare l’avanzata della forza oscura dell’Impero. In questo primo (quarto) episodio conosciamo i personaggi. Leila , l’indimenticabile Carrie Fisher , viene rapita dagli scagnozzi di Dart Fener, ma riesce a dar un messaggio ai suoi due fedeli robot. Questi dopo una serie di avventure incontreranno Luke Skywalker, il quale verrà a sapere che suo padre era un valente Jedi. Destino che toccherà anche a lui. Il film è la descrizione della nascita di questi eroi quasi per caso, in alcuni casi, del loro passaggio, come succede a Luke, da giovane “normale” ad eroe per la libertà e la pace galattica. Conflitti personali tra scegliere il bene o il male, filosofie sulla Forza e il suo peso nel portarti a compiere atti positivi o a esserne schiavi e finire per diventar malvagi.  Sono tantissime le cose messe in scena da questo classico.

Classico di un tempo leggendario, quando ogni volta che scrivevi un film volevi che conquistasse il cuore delle persone, le facesse sognare, emozionare, vivere. Quando non c’era nulla di impossibile, nonostante i mezzi fossero decisamente più ridicoli. Quando una battuta entrava nel modo di dire, un personaggio quasi un fratello, un modello di vita. Quando si voleva bene al pubblico

Annunci