Henry ti presento Sally di Rob Reiner

ko9skxo4yhg28xqgqvn6nxyvudn

LUI

Esiste l’amicizia tra uomo e donna? Oppure, inevitabilmente, il richiamo della foresta, dei sensi, della passione, porterà a trasformare quel rapporto in qualcosa d’altro? Uomini e donne sono destinati ad innamorarsi, per questione biologiche o perché Iddio quando ci creò ebbe un momento di dolcezza? Belle domande, davvero, alle quali oggi risponderebbero con un : ” Minchia Zio, esistono i “trombamici” che sono amici i quali fanno sesso senza nessun problema!” Il declino della civiltà occidentale lo noti anche in queste immense cazzate.

Il tema invece è più serio e profondo di quanto uno possa pensare. 

Nora Ephron, scrive sul finire degli anni 80 la commedia, se non definitiva, tra le migliori che tratta l’argomento. Sicuramente alla base c’è tanto Woody Allen, e quel senso per la comicità di parola. Anzi questo è un film che regala dignità e umorismo alle parole. Costei, sia messo a verbale, non si ripeterà mai più a livelli così alti, ma molte delle attuali commedie romantiche penso debbano molto a questo piccolo gioiellino. Merito anche della regia di un ispiratissimo  Rob Reiner. In quel periodo codesto regista era davvero una garanzia di grandi film, tra umorismo e malinconia, opere che io amo molto e insomma: andate su wikipedia e cercate la sua filmografia.

-anni-di-harry-ti-presento-sally-speciale-23110-1280x16

Harry e Sally sono due personaggi memorabili e adorabili.  Pur mettendo in scena una serie di stereotipi sui generi maschili e femminili, non diventano mai macchiette.  Sono esseri umani: fragili, incasinati, divertenti e talora tristi. Li seguiamo dal 1977 fino alla fine degli anni 80. Li vediamo litigare, fare amicizia e alla fine… Bè, la dichiarazione di Harry penso che la sappiate tutti a memoria, no?

Film che in tono leggero, ma mai banale o volgare, ci parla di sentimenti: amicizia, amore, condivisione di progetti e di vita. Lo fa mischiando abilmente la parte romantica e quella comica. Non è una commedia femminista, ma una commedia umanista. Ama il genere umano e ce lo dimostra. 

Harry ti presento Sally  è un vero classico, entrato nel nostro immaginario collettivo, per quella scena dell’orgasmo al bar. Ancora oggi molte anziane alle cameriere ordinano quello “preso dalla signorina”, sia per l’ottima regia , la sceneggiatura perfetta, ma anche per la bravura dei suoi due memorabili protagonisti: Meg Ryan, mai così intensa, credibile, brava, come in questa parte e Billy Crystal, che personalmente ho apprezzato tantissimo anche in altre commedie. La forza di codesta pellicola, infatti, sta proprio nell’alchimia perfetta che si instaura tra loro due. Tanto che tu potresti confonderli con quelle coppie di arzilli vecchietti sposati da decenni. Oggi va di moda dire che l’amore non esiste, esser vittima della precarietà sentimentale, ma questo film ti rammenta che sia ben diversa, la realtà. Costa fatica e dolore, a volte, ma in premio ti dà l’amore. Sembra banale vederlo così: sul viso di quegli anziani, sembra melenso e falso sentire le loro parole di tenerezza e amore. Ma sembra solo perché il cinismo d’accatto ci ha resi un po’ scemi. Questo alternare commedia e sprazzi di realismo mi affascina molto. D’altronde il grande cinema non ha bisogno di grandi effetti speciali, ma di affetti si.

Ok, e per quanto riguarda il tema principale: esiste l’amicizia tra uomo e donna? Che diamine, certo che sì! Io la mia amica la sposerò, che volete di più?

LEI

La prima volta che ho visto Harry ti presento Sally ne sono rimasta folgorata. Sarà perché ero in piena adolescenza oppure perché era il mio periodo di innamoramento totale per il cinema e ne consumavo ore e ore; non so. So che Harry ti presento Sally è uno di quei film che non posso fare a meno di riguardarmi e che, ogni volta, mi sembra ancora perfetto come la prima. La sceneggiatura di Nora Ephron è un meccanismo perfetto ed io, tutte le volte che lo guardo, ne resto ammirata. Gli attori sono tutti in stato di grazia ed alcuni di loro non sono mai più riusciti a raggiungere simili livelli (Meg Ryan in primis).  Perfino le scelte di costumi e di scenografia non potrebbero essere migliori. E poi, a dire proprio la verità, sapete che cosa c’è? Tutti danno l’impressione di essersela spassata un mucchio sul set e questo genera sicuramente una speciale alchimia difficilmente replicabile. Basti pensare, a questo proposito, che la famosissima scena dell’orgasmo simulato è unn’improvvisazione di Meg Ryan per rendersi conto di quanto un film possa acquisire valore se tutti coloro che sono coinvolti nella sua realizzazione sono affiatati e partecipi.

5fcf19d0-a7e2-4cb1-8e8c-ffd6e98bd379

Harry ti presento Sally è un film a tesi. Vuole, cioè, partendo da un presupposto che viene presentato nei primi minuti del film, dimostrare che quel presupposto è corretto. Il presupposto, notissimo a tutti, è che uomini e donne non possono essere amici perché in una relazione tra uomo e donna il sesso non può essere tenuto fuori e, di conseguenza, l’amicizia non sarà mai pulita, completamente sincera. Perché se anche i due decideranno, inconsciamente o meno, di lasciare il sesso al di fuori della loro relazione è inevitabile che, prima o poi, in un’amicizia molto profonda, si crei una contiguità fisica che farà scattare la molla del sesso. A questo punto l’amicizia, necessariamente, sarà compromessa, rendendo praticamente impossibile portarla avanti. E quello che accade ad Harry e Sally, che prima si odiano, poi tentano di ignorarsi, poi finiscono a letto, si allontanano e, infine, si scoprono innamorati, è una dimostrazione lampante di quanto appena detto.

La carta vincente del film sta nel seguire le vite di Harry e Sally a partire dal primo casuale incontro (un viaggio in macchina da Chicago a New York) fino alla formazione della coppia; e lo fa raccontando anche un’epoca storica (dagli anni Settanta alla fine degli Ottanta) percepibile essenzialmente dal cambiamento dei look dei due protagonisti. Attorno a loro si muovono una serie di comprimari tutti riusciti e tra i quali spicca la coppia formata da Bruno Kirby e Carrie Fisher, rispettivamente il migliore amico e la migliore amica dei protagonisti che finiranno per sposarsi diventando, in un certo senso, lo specchio di Harry e Sally.

La regia di Rob Reiner è frizzante e piena di ritmo, coinvolge lo spettatore delegando tutta la sua forza attrattiva sulla sceneggiatura e le interpretazioni degli attori ma, soprattutto, la loro intesa sul set. A questo proposito, oltre alla scena dell’orgasmo, pare che anche la bellissima battuta finale di Harry (quella che conquista definitivamente Sally la notte di Capodanno) sia frutto di un’improvvisazione, stavolta di Billy Crystal:

Quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita inizi il più presto possibile

E, come dice giustamente Sally, come si fa a resistere ad una dichiarazione simile?

Annunci